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November 23 Volevamo i tre punti e ne sono arrivati addirittura sei... Le ennesime pagelle di FELICI Finalmente 'sta cazzo di vittoria è arrivata. E che vittoria... Daje subito co' le pagelle! GUALA' : 7.5 - Un gatto. Ha il look del portiere della Bosnia-Herzegovina anni '30 ma non lascia passare un pallone. Si allunga sui tiri destinati agli angoli, esce (a volte un po' troppo avventatamente) con tempismo, e non commette errori. Se poi consideriamo anche il fatto che il buon Simone non aveva i doverosi guanti da portiere, la sua prestazione va senza dubbio condita con una lode. FELINO PALLOTTA : 7 - Un'altra prestazione sopra le righe, dove il nostro terzino destro ha come al solito mostrato classe e concretezza, senza mai risparmiarsi nel vivo del gioco. Sale molto, ma è anche attento dietro, e i suoi interventi valgono oro. Resiste per tutta la gara nonostante i colpi ricevuti, e, come detto, sulla fascia destra abbina velocità e tecnica al più duro lavoro di copertura, come solo lui sa fare. GOLDEN BOY VEGLIANTI : 7 - Dirige la difesa, avvia le azioni offensive e chiude al centro le avanzate avversarie, per tutti i 50'. Non ci sono giri di parole adatti per incorniciare un'altra grandissima prestazione del n° 5 dell'Olympique, che stavolta riesce anche a finire il match senza acciacchi fisici; il che si è verificato poi fondamentlae per resistere al forcing finale della Real Anguillarese, il quale sarebbe risultato senz'altro più complicato da gestire senz lui in campo. PILASTRO FELICI : 6.5 - Il gusto per l'anticipo e il tempismo negli interventi sono le peculiarità del terzino sinistro, e anche in questa gara vengono generosamente messe in mostra per il fine ultimo della (prima) vittoria. Cerca man mano di proporsi sempre più in avanti, ma deve ancora prendere le misure della metà campo avversaria, e finisce così per affacciarsi soltanto con un buon tiro che però trova poca fortuna. Nel finale, viene richiamato alle armi per resistere agli ultimi attacchi dell'Anguillarese, prima del liberatorio fischio finale. MOSCHETTIERE GARGIULO : 7 - Puntuale e preciso come sempre, il mediano dell'OR3 non ha tregua per tutto l'incontro, ma alla fine ne esce protagonista, come al solito, sia per quanto riguarda la fase difensiva che per quella offensiva. Ormai è una certezza in mezzo al campo, coadiuvato dall'innata dote di infondere sicurezza a tutti i reparti del campo, e i risultati, finalmente, premiano il suo lavoro. PUNTO DI RIFERIMENTO BUGIANI : 6.5 - Ritrova la corsa e parte del suo ritmo naturale, si rende pericoloso in avanti e spesso si sacrifica anche in copertura, ma non esprime ancora al massimo le sue doti, e purtroppo non è al massimo dell'incisività. La sua crescita dall'ultima prestazione è però evidente, e il vantaggio (3-0) raggiunto verso il quarto d'ora del primo tempo è ovviamente anche opera sua. RITROVATO POLACCO : 7 - Ci siamo quasi. Il nostro numero 10 ritrova lo smalto che tutti noi conosciamo, e prende ulteriormente le misure al campo, dove ora riesce a muoversi meglio e con più coscienza, facendo della trequarti sinistra il suo territorio. Trova anche il gol (e scusate se è poco), realizzato con opportunismo e freddezza, che rende la sua prestazione finalmente all'altezza del ruolo che ricopre. CAPITANO CORAGGIOSO RITA : 7.5 - Da ieri, per ogni punizione bisognerà pregare SAN FILIPPO, e il resto verrà da sé. Ancora una volta il nostro attaccante sblocca proprio su calcio piazzato, e come sempre svolge il lavoro che gli compete con grinta e forza, trovando addirittura la doppietta personale, mostrando tutto il suo fiuto per il gol. Non si arrende mai e sul campo ci lascia l'anima. BOMBER DI CARLO : 6 - Una sufficienza piena all'esordio. Andando a memoria, a parte qualche eccezione, il 6 è stato un lusso per molti dei giocatori dell'OR3 riguardo la prima partita stagionale, ma il n°11 si è subito adattato entrando a partita in corso, dando un giusto peso a entrambe le fasi di gioco, e mostrando a sprazzi le sue qualità tecniche che verranno fuori, senz'altro, alla lunga. E poi, casualità, alla sua prima presenza corrisponde anche la prima vittoria della squadra. TALISMANO RENZI : 7.5 - Ormai è abbonato solo ai bei gol. Firma la quarta rete con un tiro pregevole da lontano, che entra dopo aver battuto sul palo interno, riportando i suoi a distanza di sicurezza. Sulla fascia destra corre come al solito, e appena può si rende sempre pericoloso, tant'è che coglierà anche una traversa con un altro splendido tiro a spiovere, ma, ahimé, non può dirgli sempre bene. ASSO NELLA MANICA LUCHETTI : 6 - Finalmente lo si vede in campo per una buona fetta di gara, e ne guadagna il suo feeling col campo. Si muove, è sul pallone, e cerca la via del gol in due occasioni, ma è sfortunato, e deve rimandare i festeggiamenti alla prossima occasione. L'unica pecca riguarda la cattiveria agonistica, mancata, forse, nei minuti in cui è stato in gioco; ma il n° 44 avrà senza dubbio il tempo per rifarsi. PROMESSA MARGIOTTA : 5.5 - A un passo dalla sufficenza, che non arriva soltanto per via dello scarso minutaggio avuto a disposizione. Entra forse con un po' di timore in campo, ma si dimostra poi combattivo nella sua zona di competenza, cercando di trovare subito il ritmo. Anche lui al debutto, ha pagato forse lo scotto dell'impatto con il clima-gara, ed esce a pochi minuti dalla fine senza però aver eccessivamente demeritato. PROMOSSO CON DEBITO November 10 Le pagelle di Felici (mica CAZZO)Risparmio un po' di professionalità per il sabato e la domenica, sennò poi ne rimango a corto. Comunque.
VALLETTA: 6.5 - Un primo tempo da vera saracinesca, che dire. Sventa una punizione con un intervento da applausi, ed è sempre reattivo e presente, tanto da infondere sicurezza a tutto il reparto difensivo. Nella ripresa, ahimé, non per colpa sua, la sua porta viene presa di mira ripetutamente, e in quattro occasioni viene bucato dall'attacco avversario. Nel complessivo, rimane comunque una delle migliori prestazioni della squadra. IRRINUNCIABILE
VEGLIANTI: 7 - Gioca circa 35' sui suoi soliti livelli, e comanda la difesa come solo lui sa fare. Usa la testa non solo in fase tattica, ma anche per anticipare i lanci che spiovono dalla metà campo avversaria, facendo salire i suoi ed evitando così di farsi schiacciare dall'attacco. Anche stavolta, però, è costretto ad abbandonare il campo a causa di un acciacco fisico, e con la sua assenza la squadra ne risente, incassando i gol che peseranno nel passivo finale. MINISTRO DELLA DIFESA
FELICI: 6 - Protagonista anche lui della parte di gara conclusa con la propria porta inviolata (come già nella volta scorsa), si batte sulla corsia di sinistra cercando e riuscendo a trovare sempre l'anticipo sull'attaccante, sventando anche numerosi palloni di testa in area, dando così peso al reparto arretrato. Un po' troppo avulso, forse, dalla manovra offensiva, alla quale si dedica soltanto con lanci lunghi per metà imprecisi. TENACE
PALLOTTA: 6.5 - Molto probabilmente è ancora alla prese con l'ambientamento nel ruolo, ma le sua elevata cifra tecnica e il senso della posizione fanno sì che la sua prestazione sia di alto contenuto, tant'è che riesce a dare una mano sia nella sua zona di competenza che in avanti, rendendosi sempre presente nel vivo del gioco, e diventanto spesso un punto di riferimento stabile sulla fascia destra. SONTUOSO
GARGIULO: 7 - E' lui il vero playmaker della squadra, e non meno lo schermo davanti alla sua difesa. Si fa sempre trovare in fase di appoggio o di scarico, e dà il suo contributo anche a livello di corsa, tanto da risultare presente (e protagonista) in ogni fase di gioco, dando un apporto più che significativo grazie alla mole di lavoro che svolge. FARO
POLACCO: 6 - Corre ed è attivo sulla sua fascia di competenza, salta l'uomo quando può e cerca di rendere il pallone per gli scambi, ma non riesce ad incidere come vuole in fase offensiva. A tratti accenna ad essere pericoloso con numeri a lui non nuovi, ma ha pochi spazi per andare al tiro o per cercare la rifinitura. Il capitano ha però il merito di non scoraggiarsi, e la sua partita fa bene sperare per il futuro. LAVORI IN CORSO
BUGIANI: 6 - Per chi lo conosce, vale il discorso fatto per Polacco: la sua qualità è ben altra, ma l'impegno c'è; cerca di coprire dietro quando gli è possibile, e in avanti dà sempre l'idea di poter andare in gol da un momento all'altro, ma gli manca la cattiveria agonistica per trovare la via della rete. E' importante nella fase offensiva, e quando inizia a scaldare il motore, la squadra gira su livelli più alti. INESPRESSO
RITA: 7 - Centravanti-boa, è lì davanti, da solo, a fare la guerra con la retroguardia avversaria, e riesce ad averla vinta più di quanto ci si aspettasse. Spizza e difende palloni che altrimenti andrebbero persi, ed è inoltre suo il primo gol del'incontro, realizzato su calcio di punizione. Nella ripresa rientra nella vesti di mezz'ala, ma il più del lavoro (ottimo) è già stato fatto. ARIETE
RENZI: 6 - Dà il suo preziossimo apporto alla squadra grazie alla sua velocità e destrezza, cercando di velocizzare il gioco sulla sua fascia e andando a stringere verso l'attacco, ma il momento attraversato dal resto dei compagni non gli consente di espreimere al meglio le sue doti. SFORTUNATO
GUALA': 5.5 - Sia chiaro: il numero 8 dell'Olympique Roma 3 corre per cento, mette anche questa volta in luce le sue doti, ma non riesce a trovare la posizione in campo, e nel tentativo di rilevare Gargiulo, lascia forse un po' scoperta la sua retroguardia, sovraesponendola a rischi che non andrebbero corsi. Anche in fase offensiva, non riesce a trovare i giusti tempi (e modi) d'inserimento. RIMANDATO
DE LUCA: 6 - Gioca il tempo a sua disposizione al massimo delle possibilità, e, con un po' di fortuna, trova il gol del momentaneo 2-1 su angolo diretto. Lì davanti ha gli stessi compiti di Rita, e non è certo da meno; contro di lui c'è solo il dato oggettivo del minor tempo avuto per cercare l'assalto alla porta dello Sparta Brega. CAPARBIO
LUCARELLI: 5 - Scalpita a bordo campo per entrare, ma nel rettangolo di gioco si dimostra forse un po' troppo intimorito, commettendo una serie di piccoli errori che permette agli avversari di guadagnare metri. Tenta quando può l'anticipo, e gli riesce anche, ma non mette tutta la grinta che ha in corpo, e la conseguenza è che la difesa diventa un po' più fragile del dovuto. TIMIDO
MARGIOTTA: 4 - Salta la seconda gara consecutiva perché non riesce a mettersi le lenti a contatto, ma ditemi voi. Gli viene assegnato il compito di fare quattro foto da bordo campo e te le fa pure male. E' senz'altro sua la colpa globale della sconfitta. SECCO
(ale', se scherza, te volemo tutti bene!)
October 27 Informazione di servizioNon aggiorno il blog da mesi, ma sticazzi. Sono qua per dire una cosa che potrei anche tenere per me, ma voglio dirla ugualmente. Io... be', ecco...
TOTTI, TI VOGLIO BENE.
:) :* :° September 11 Undici settembreSono passati esattamente quattro anni da quel brutto giorno. Quel giorno in cui, per la prima volta, mi sono reso conto che questo tipo di cose potevano succedere; e come. Io, che ero abituato a vivere pensando che in Italia questo tipo di cose non potessero accadere, mi sono dovuto completamente ricredere: e nel ricredermi, la delusione è stata tanta.
Due. Non una. Due.
Però, fu un undici settembre partito bene: l'incontro con i miei amici di scuola che non vedevo da tempo, un po' di scherzi e di risate, qualche partita alla playstation nel negozio di videogiochi del nostro quartiere...
Poi il disastro.
Insomma cazzo, avevamo appena vinto lo scudetto, c'avevamo pure Cassano...
Pensavo che la Roma fosse imbattibile.
E vabbè che era il Real Madrid, però un pareggio si poteva strappare. E poi era la prima partita di Champions League che seguivo con interesse speciale. Che cazzo.
Due. Due a uno. Che giorno di merda.
August 26 LacrimucciaIeri ho ri-finito Final Fantasy 7 (stavolta però lealmente: qualche anno fa per sconfiggere Sephiroth ho sfruttato l'action replay... ma giuro che non volevo, è colpa della guida di PSM che diceva roba tipo "oh, se non avete la 'kotr' non potete sconfiggerlo"... quindi c'ho creduto, ero giovine e ingenuo, e... ;___;).
Che bello è Red con i suoi pargoletti che si affacciano per la prima volta su Midgar immersa nel verde... :° August 14 FerragostoDomani è ferragosto. Minchia, è un mese che non scrivo sul blog...
Vabbè, di cose da dire ne avrei anche, però non mi va. Magari vi accenno che sono andato a Riminisbarrariccione con un po' di gente tipo due napoletani, tre milanesi, un bassanese (romanese) e un concittadino esiliato in quel d'AciGLia. Magari potrei dirvi che s'è fatto burdèl, magari potrei dirvi che ora come ora (nel senso proprio delle quattro e cinquantasette) mi annoio non poco mentre alle mie spalle stanno giocando padova e parma (alla tv eh, mica sto scrivendo dallo stadio... ;D).
Comunque, scrivo oggi così mi tolgo subito il pensiero. Eggià.
Adios.
(è stato breve ma intenso. adoratemi.) July 11 Oh, questo post sembra uno di quelli che di solito si vedono sui blog veri!Be', ora che scuola è finita (per sempre) ho tempo per cazzeggiare in allegria.
Innanzitutto stamattina ho fatto una puntatina da Feltrinelli insieme ad alcuni miei amici e ho comprato A Rush Of Blood To The Head. No, sono bastardo, non vi dico cos'è, anche perché dovreste saperlo cos'è. Ah no? Allora siete ignoranti, e che cazzo.
Volevo comprare anche Le Notti Bianche (vale lo stesso discorso di cui sopra) ma non mi bastavano i soldi.
Tornato a casa, dopo un po' di riflessioni, ho deciso PENSATE UN PO' di ricominciare Final Fantasy 7.
Sì ok, ok, OK cazzo, LO SO, SONO PAZZO. Ma che posso farci. Non vedevo l'ora di rigiocarci. Poi ora l'inglese lo so anche meglio e infatti, dopo un'oretta e un quarto di gioco, posso dire con fierezza di aver capito il 90% dei dialoghi (un buon 50% in più rispetto a 4-5 anni fa). E quindi, perché non gioire?
Ora però vi saluto, perché mi sono altamente rotto il cazzo di scrivere.
Ciaoz! ^___^ July 06 S T I C A Z Z IPoteva andare meglio, poiché avrei potuto STUDIARE. Nonostante ciò, avrebbero potuto DARMI DI PIU' (ma non dico tanto, eh). Diciamo che un po' A TUTTI AVREBBERO POTUTO DARE DI PIU'. MA OGGI, SEI LUJO, E' TUTTO FINITO. SESSANTAQUATTRO, senza aprire mezzo libro: e ME LA BANFO.
BELLA PE' TUTTI. June 27 Trentasei e nove fan quarantacinque.Le tre prove scritte sono finite. Ho preso trentasei (quindi una media di dodici punti per compito). Oh, non fraintendete, è una buona valutazione, sì, ma ho copiato come pochi. Non ho aperto libro. Affanculo i buoni propositi per l'esame, va bene anche così. E quindi mi ritrovo quarantacinque punti belli caldi, più trentacinque ancora disponibili. A me basterebbe il sessanta, però ormai che ci sto, boh, se prendo qualcosa in più mica rifiuto, eh... E allora bella pe' tutti, s'arisdrajamo a lujo; anzi, il sei lujo, il giorno del gran finale. June 21 Come dice il mio amico Cristoforo Cornelio...GO-AND-SAVE-YOURSELF. (sì ok, la frase è estrapolata da un contesto diverso, ma mi rincuora così com'è scritta qui). Domani inizia "The worst exam of christ" (trad.: er peggio esame de cristo) e, stranamente, non sento poi così tanta tensione addosso; ma si sa che domattina, mentre sarò seduto e leggerò le tracce dei temi, sarò colto da un infarto misto ictus, tanto perché mi reputo un freddo calcolatore. Continuate a pregare per me, ché mica finisce tutto domani... Anzi, domani è solo l'inizio, appunto. (allora, pirma che me ne dimentichi: La matita - cara amica e sostenitrice d'alibi - / La penna - sarà un po' la mia spada, sperando che non si rompa nel bel mezzo della battaglia (per i geek che mi seguono: non è normale, è una di quelle che appena la metti sul foglio ti getta un fiume d'inchiostro che solo pochi prescelti possono controllare) - / Le penne - essì, ben due: 'un si sa mai - June 11 Mica so' morto, è che...Oh, oggi inizio a studiare sul serio. Giuro. Davvero. Cioè: oggi inteso come stasera, dopo la partita dell'Italia. Fra undici giorni inizia l'esame e io devo almeno studiare il minimo indespensabile. Ce la farò. Voi però pregate per me, mi raccomando (ché 'un si sa mai). May 31 Analogie calcistiche eleborate in un'apnea alla Thom YorkeOggi, trenta maggio del duemila e cinque.
Non so se sia più una speranza oppure un augurio che inconsciamente mi faccio per darmi forza; fatto sta che mi sento un po' come la Fiorentina.
Sì vabbè, ridete su 'sto cazzo.
E' che in fin dei conti la Fiorentina è rimasta in serie A, come sperava (e allora vedi che avevo ragione, è una speranza). Insomma, pure io sono partito con circa undici buoni propositi, fra i quali Jorgensen e Nakata. Sì, e come la Fiorentina, anch'io me li sono persi per strada, fra una sosta natalizia e una pasquale. Anch'io ho avuto lampi di genio alla Miccoli e picchi di attaccamento alla maglia scolastica che 'manco Di Livio... Però, come la Fiorentina, mi ritrovo a giocarmi tutto all'ultima giornata: anch'io sarò destinato a essere mio stesso carnefice/salvatore; anch'io (in una gerarchia da me elaborata) sono il menopeggio fra i contentendi alla permanenza in A/promozione. Per fortuna però che il mio compito non prevede anche l'affondare una mia diretta concorrente: sarei stato ancora più male (e anche più agitato).
Tutto all'ultima giornata insomma: passando fra tre prove scritte e un poco rassicurante "colloquio". Comunque, vi dirò: a me non serve nemmeno vincere 3-0 (come hanno fatto i miei colleghi Viola), perché sarei contento anche con un piccolo 1-0. Ecco, unica cosa però: che non sia di quelli tirati e sofferti; insomma, che sia uno di quelli dove la squadra avversaria ti lascia giocare ma tu non infierisci perché "va bene che ormai ho vinto lo scudetto, ma se mi fai girare i coglioni mi metto in testa di mandare Sheva in cima ai capocannonieri, eh...". Quindi rispetto, fair play.
Ma non dovete pensare che io voglia salvarmi vendendo comodamente l'anima al diavolo: io mi dedicherò a una preparazione ferrea, stringerò la fascia con la C (non di capitano, scegliete voi... però che non sia Coglione.) più stretta che posso e... Mi giocherò tutto sul campo, pur sapendo che avrò i guardalinee contro, se non anche l'arbitro. Va bene, ora però basta analogie. Ah, un attimo: come da titolo, spero che finisca tutto con un "No alarms and no suriprises, please...", mentre l'acqua defluisce via e io riprendo fiato.
Ma intanto fate conto che queste parole le abbia scritte prima di entrare in apnea... May 28 S'arisdrajamo tipo a lujo, rega'Inizia il periodo di apnea, in vista dell'esame di maturità.
Quindi boh... Bella. May 15 Che lotta!Demmerda!
Un'altra partita del genere e smetto di guardare il calcio.
In memoria di Roma-Lazio 0-0, 15/5/05 May 09 Buongiorno a tutti, Signori! Mostratemi i vostri biglietti, prego.Controllore Donna: "Oh, ma che fai finta di niente?" Io: "Io...?" Controllore Donna: "E certo, tu... Dai, tira fuori il biglietto o la tessera, o quel che è..." Io: "Eh... Non ce l'ho *sorriso da cretino*" Controllore Donna: "Uhm..." Io: "..." Controllore Donna: "Aspetta qua." Pochi secondi dopo... Controllore Donna: "Dove devi scendere?" Io: "Proprio a questa fermata *sguardo da cane bastonato*" Controllore Donna: "Ok, scendiamo" Sulla terra ferma: Controllore Donna: "Beh, ora che dovrei fare?" Io: "Boh... *sorriso da cretino+faccia da cane bastonato*" Controllore Donna: "Ma ce l'hai la tessera?" Allora: non so se l'abbia fatto apposta per salvarmi dall'ira suoi colleghi uomini, magari abbagliata dal mio charme, fatto sta che non me lo sono fatto ripetere due volte. Io: "Ma certo che ce l'ho, vado a scuola, la compro ogni mese. Le pare che vado in giro tutte le mattine senza tessera? E' solo che oggi l'ho dimenticata... Non ho proprio il portafogli con me! (io non ho una tessera, né tantomeno un portafogli...)" Controllore Donna: *Pappardella sul fatto che non si gira in autobus senza tessera o biglietto* Controllore Donna: "Vabbè, va'..." Io: "Grazie... *sorriso di chi ha appena ricevuto una grazia*" Fin. Che vi serva da lezione, gente: il mio fascino è un dato di fatto. PS: Mannaggia alle mie idee del cazzo. Ma come mi è saltato in mente di regalare i miei "biglietti di sicurezza" a quei due napoletani, così, come souvenir. May 08 Breve appendice su "MA TI PARE?"M'era rimasto un peso sulla coscienza, ora me ne libero. Sempre tenendo come riferimento il post qui sotto, volevo esprimere il mio SCAZZO COLOSSALE nell'affrontare le seguenti situazioni: Che ne so... Ore 7:15: arrivo alla fermata dell'autobus, per andare a scuola. E' di routine che io debba aspettare un quarto d'ora l'arrivo di cumpare Valerio. Dunque, che potrei fare nel mentre? Ascoltare un po' di musica, ovvio. Ora: il corpo umano è composto al 70% (oddio, mi pare eh... forse meno, boh) d'acqua; il mio lettore è composto al 70% di grunge (e fin qua si sapeva). Iniziare la mattinata con uno che inneggia all'arrivo del famoso Buco del Sole nero© non è il massimo della vitalità; nemmeno iniziare la mattinata con uno che ti dice di buttare la gasolina lo è, ma almeno il ritmo del cervello inizia a carburare (con la gasolina ;D). E intanto le canzoni scorrono. A scuola: ora di diritto/informatica/matematica: il lettore arriva alle canzoni degli Opeth. Anche qui, non è poi così bello vedere le professoresse intente nello spiegare chissà che cazzo mentre io vado giù di assoli progressive e voci in growl. Quanto meno, di questo passo, potrei diventare un famoso serial killer che uccide professoresse urlando appunto in growl (e non so se mi farebbe poi così piacere, essendo io un buono ^__^). Ora però usciamo dal contesto scolastico: casa. Quando le cuffie del pc sono scariche, spesso uso il lettore. Bene. Avete mai provato a vedere un vostro genitore dimenarsi nel tentativo di dirvi qualcosa mentre ascoltate uno che strilla "I'M THE WRECK OF YOU, I'M THE DEATH OF YOU ALL"? Provateci, ché è figo. Conseguenze: quando le cuffie sono cariche, e io abbastanza incazzato perché mia madre, nel dimenarsi, voleva dirmi di andare in culonia a comprare il pane, inizio a sentirmi "BUTTA LA GASSOLINA". Eh, sì. Devo compensare. Cazzo, cazzo, lo so che dovrei fare il contrario (ovvero: incazzato=grunge; normale=la gasolina), ma IL MIO LETTORE MP3 NON ME LO PERMETTE. Perché ricordiamo: (citazione) "eh, mi dispiace, ma per quanto mi sollazzi "BUTTA LA GASSOLINA", non potrò mai darle spazio a scapito degli mp3 di quei gruppi elencati in precedenza". Ovviamente rischio nevrosi d'alto grado, oltre al fatto che la mia mente si stia deviando. Forse fra qualche anno, nel mezzo di una festa fra amici, metterò su 4th of july credendo di dare un pizzico di allegria alla serata: e sarà lì che scapperanno tutti. Di conseguenza, nel buio della mia solitudine, e quando le cuffie del pc saranno cariche, ascolterò la magnifica hit del momento. Nel medioevo "il regno dei cieli" era il nome con cui veniva chiamata Gerusalemme. Io, nel 2005, chiamo "il regno dei cieli" un fottutissimo e inarrivabile iPod. May 05 MA TI PARE?Ma ti pare che per colpa dei pochi soldi che ho da parte sono costretto ad avere un lettore mp3 da 256 mega solamente? Riprendo fiato. Dicevo: cazzo, ma ti pare che per colpa dei pochi soldi che ho sono costretto ad andare in giro con un lettore mp3 da 256 mega? Vabbè... No, vabbè un cazzo. Voglio l'iPod, adesso. Che qualcuno me lo regali. Ma ti pare che devo andare in giro come un 15enne americano anni '90, pieno di mp3 dei Nirvana, Soundgarden e Pearl Jam (eh, mi dispiace, ma per quanto mi sollazzi "BUTTA LA GASSOLINA", non potrò mai darle spazio a scapito degli mp3 di quei gruppi elencati in precedenza) perché non posso mettere più di una quarantina di canzoni? Che poi cazzo, in mezzo ci metto pure la mia persecuzione del momento (i Keane), e un po' di metallo (gli Opeth), che non c'entrano un cazzo col grunge, ma almeno spezzano. E poi, perché no, giuro che vorrei metterci pure "BUTTA LA GASSOLINA", ma anche qualche altra stronzata così. E non posso però. Eh, se avessi l'iPod... Potrei.
Schiavo dell'euro. Schiavo del grunge. R.I.P. May 02 Una settimana di riflessioniLa settimana in questione è iniziata alle ore 9:00 circa (di lunedì 25, ovviamente), appena dopo aver aperto gli occhi ed esser sceso dal mio amato letto (al quale sinceramente, durante l'arco della giornata, si sono rivolti gran parte dei miei pensieri). Subito dopo aver preso coscienza di dove mi trovassi, ho realizzato che la giornata che mi apprestavo ad affrontare non sarebbe stata come le altre: a "causa" di ciò, l'imminente arrivo dei miei due amici di Napoli: Gabriele e Simone. Eggià, me li cerco bene, eh? (scherzo, ovviamente#2). Comunque sia, una doccia al volo e via, subito in strada ad aspettare l'autobus diretto alla stazione. Nella lunga attesa scambio qualche chiacchiera con un mio amico che passava di lì per caso, che magari è stato mandato proprio da Dio in mio soccorso, per non farmi morire di noia. Dopo un po', dacché il mio amico se n'era andato, mi ricordo di aver portato con me il mio miglior amico (della categoria "elettrodomestici", ovviamente#3): il lettore Mp3. Poco dopo arriva l'autobus, e fortunatamente trovo anche un posto a sedere; quindi giù di Opeth e Pearl Jam, con Roma che faceva da sfondo a quelle dolci/incazzose note. Be', quindici minuti di tragitto ed eccomi alla stazione: solita folla, solito trambusto e, diciamolo, solita emozione. Sì, perché bene o male mi fa sempre una strana emozione vedere quei due là; sarà perché li vedo una volta ogni sei mesi (ed è la seconda volta che li incontro, eh...), chissà. Ma comunque, torniamo alla "cronaca". Aspetto ancora un po', stavolta in compagnia di Antonio Carlos Jobim, fin quando non vedo il treno fermarsi davanti a dov'ero io: con gli occhi cerco di scrutare un po' fra la gente per riuscire a trovarli, ma non li vedo. Faccio caso ad alcune persone che assomigliano vagamente ai due, e dentro di me faccio simpatici paragoni. Passano due minuti, non di più, e finalmente me li ritrovo davanti. Ancora un po' emozionato mi ci avvicino, mi tolgo le cuffiette dalle orecchie e gli do il benvenuto. "Ah, non mi abituerò mai...", ho pensato. Tanto per rompere il ghiacchio gli chiedo qualcosa approposito del viaggio, se si fossero stancati e cose varie, pur sapendo di non poter ricevere risposte tanto diverse da uno stanco e sospirato "EMBE', DIREI". Uscendo dalla stazione, in cerca di un posto dove poter mangiare/rilassarsi/dar sfogo ai propri bisogni, ci siamo imbattuti (anzi: si sono imbattuti...) nella mia totale inesperienza in quanto all'orientarsi da quelle parti. Ebbè, non ne vado certo fiero, ma a mia discolpa potrei avanzare un'ipotesi di scarsa frequentazione... Vabbè, non regge (ma comunque è così; poi chissà, lassù si saranno scordati di darmi una bussola). Ora, siccome ho tante cose da dirvi, sorvoliamo la parte del pranzo al Mc Donald's di Piazza della Rotonda, sorvoliamo la visita a Piazza Navona, sorvoliamo la mezzoretta spesa da Feltrinelli (ah, alla quale si aggiungono anche gli 11 euro per l'acquisto del primo album dei System of a down, che mi mancava); bensì dedichiamoci alla parte dedicata alla "Traversata della Tiburtina". Ah... In pratica l'impresa consisteva nel dover arrivare a Via di Portonaccio partendo da Largo Argentina. Figuratevi: non so raccapezzarmi nei dintorni della stazione, figuriamoci se si tratta di arrivare in una zona in cui non sono mai stato (che poi, dopo aver visto che zona è, ho capito perché non ci sono mai stato...). Meno male che poi, come ogni storia a lieto fine insegna, tale Gabriele toglie le castagne dal fuoco notando una linea-bus che porta dritti in zona. Bene, prendiamo l'autobus e via verso la destinazione. Arrivati lì, però, sorge il problema-Qube: dov'è? Iniziamo a percorrere in lungo e in largo questa benedetta Via di Portonaccio, seguiamo quindi dei tizi che secondo noi avevano la "faccia da Porcupine Tree" (visto che al Qube era programmata l'esibizione di questo gruppo), ma incontriamo poi dei simpatici siciliani scherzosi che si divertono a vederci nel panico totale, ma che alla fine ci danno una giusta indicazione. Arrivati lì ci accorgiamo che comunque è ancora presto: scambiamo qualche chiacchiera (cosa che a me pareva davvero fantascienza, abituato come sono a parlarci su mIRC), ricordiamo i bei momenti trascorsi nella "notte di Acilia" e poi via, un'ora se n'è andata. Li saluto, li lascio al concerto (che io non ho potuto seguire poiché non avevo il biglietto) e me ne torno a casa. Anche questa comunque è stata una bella traversata, seppur di ritorno. Quando finisce il concerto ricevo uno squillo da Gabriele: e allora via, di nuovo in zona Tiburtina. C'ho messo un po' ad arrivare, ma alla fine ci siamo ritrovati. Abbiamo vagato qualche ora nella "Roma underground", forse un po' troppo stanchi però; ma ne abbiamo viste comunque parecchie, e alcune sono già diventate perle: come dimenticare quella mitica figura dell'uomo con la maglietta della salute e con la giacca munita di fazzoletto da naso all'occhiello? Impossibile, se consideriamo il fatto che alla fine l'abbigliamento era molto meno ridicolo di ciò che diceva quell'uomo. Vabbè, ma è una storia a parte. Arrivamo in fine alla stazione Termini, aspettiamo un po' prima che apra, ancora immersi tra chiacchiere e risate. Alle cinque del mattino apre la stazione, salgo sul treno insieme a loro per dare l'ultimo saluto e poi... Arrivederci. Strano, molto strano: ripercorrere le vie del centro alle prime luci dell'alba, con alle spalle un'interminabile nottata trascorsa con due cari amici, non è per me una cosa abitudinaria. Sarà sicuramente un bel ricordo da tenere. Ma non è finita: mentre ero sull'autobus di ritorno mi arriva un messaggio di Simone, dice che ho dimenticato il cd sul treno... Vabbè, lo riprenderò a luglio, in quel di Rimini (periodo della vacanza che trascorrerò fra persone veramente poco raccomandabili, ahimè... Scherzo, ovviamente#4). In fin dei conti, in quel momento non m'importava poi molto. Comunque, sono le sei e dieci, rientro a casa e dopo un po' arriva anche mio padre con Black al guinzaglio: la bestiola mi saluta, poi mi chino e mi saluta anche Black con qualche slinguazzata (vabbè, prendetevi qualche secondo di pausa). Mi infilo nel letto, ma... Suona la sveglia. Vabbe', non è cosa. Prendo sonno verso le sette e verso mezzogiorno mi sveglio. Durante la giornata di martedì continuo a pensare a mente fredda all'insolito lunedì trascorso, con un po' di malinconia... Ma tant'è. Ok, ora per finire il capitolo vorrei salutare le seguenti persone: Alfonso Pecoraro-Scanio, Fabio Liverani e Giuseppe Favalli. Loro sanno. Vabbè, il resto della settimana non mi va di raccontarlo, in fin dei conti è stato diviso fra scuola e casa, con intermezzi calciofili (oh, ho fatto due gol in una partita del torneo di scuola, che... abbiamo poi perso 7-3) che mi hanno portato all'amputazione virtuale dell'alluce destro. Uhm, per finire... Le riflessioni? Mi sono specchiato molto. April 23 Il signore dei malanni (parte prima - poiché sono sicuro che ce ne saranno altre...)E' da tempo che sono afflitto da un malanno incurabile alla gamba sinistra (trad.: ogni tanto mi fa male perché a casa mi siedo come un contorsionista/coglione), e nonostante ciò mi diletto nel giuoco del pallone, quando capita. Ultimamente mi sono ritrovato anche due unghie (quelle degli alluci) completamente nere a causa di pestoni vari. Inoltre, visto che è stagione, giro con il mio fido fazzoletto da naso in caso dovessi avere una crisi di starnuti (come l'altro giorno mentre postavo sul blog... ricordate, lo sciamedipòlline...). Bel quadretto, non c'è che dire. Ieri, guard'un po', è capitato di dover giocare a pallone; non mi va di dirvi tutti i particolari, però la condizione degli alluci è peggiorata, mi fa male la schiena e ho preso una botta da "quasi ko" sulla gamba destra (quindi non la sinistra, quella già citata). Stamattina, tanto per scambiare due chiacchiere, è venuto a trovarmi ancora lo sciamedipòlline... Simpaticone. Vabbe', tanto per cambiare argomento ho ricominciato Zone of the enders, e stavolta sono sicuro che lo finirò, a ben un anno e quattro mesi dal suo acquisto (legato a quello della playstation 2). Be', almeno voi che potete... Statemi bene. *Etciù* * Crack* April 21 Il primo messaggio non si scorda mai...Come molti di voi avranno già notato, il titolo di questo mio primo post sul blog hostato da MSN Space richiama in maniera esplicita quello che per pochi giorni (a cavallo fra la fine di settembre e l'inizio d'ottobre) è stato, a sua volta, il primo post pubblicato sul blog ospitato da Splinder.com. In parole povere: non sapevo che cazzo postare e ho deciso di intrattenervi con questo delirio di nonsocché (anche se i riferimenti storici sono esatti). Ora però devo scappare... E' appena entrato uno sciamedipòlline e sono in preda a una crisi di starnuti. A presto. |
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