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November 10 Le pagelle di Felici (mica CAZZO)Risparmio un po' di professionalità per il sabato e la domenica, sennò poi ne rimango a corto. Comunque.
VALLETTA: 6.5 - Un primo tempo da vera saracinesca, che dire. Sventa una punizione con un intervento da applausi, ed è sempre reattivo e presente, tanto da infondere sicurezza a tutto il reparto difensivo. Nella ripresa, ahimé, non per colpa sua, la sua porta viene presa di mira ripetutamente, e in quattro occasioni viene bucato dall'attacco avversario. Nel complessivo, rimane comunque una delle migliori prestazioni della squadra. IRRINUNCIABILE
VEGLIANTI: 7 - Gioca circa 35' sui suoi soliti livelli, e comanda la difesa come solo lui sa fare. Usa la testa non solo in fase tattica, ma anche per anticipare i lanci che spiovono dalla metà campo avversaria, facendo salire i suoi ed evitando così di farsi schiacciare dall'attacco. Anche stavolta, però, è costretto ad abbandonare il campo a causa di un acciacco fisico, e con la sua assenza la squadra ne risente, incassando i gol che peseranno nel passivo finale. MINISTRO DELLA DIFESA
FELICI: 6 - Protagonista anche lui della parte di gara conclusa con la propria porta inviolata (come già nella volta scorsa), si batte sulla corsia di sinistra cercando e riuscendo a trovare sempre l'anticipo sull'attaccante, sventando anche numerosi palloni di testa in area, dando così peso al reparto arretrato. Un po' troppo avulso, forse, dalla manovra offensiva, alla quale si dedica soltanto con lanci lunghi per metà imprecisi. TENACE
PALLOTTA: 6.5 - Molto probabilmente è ancora alla prese con l'ambientamento nel ruolo, ma le sua elevata cifra tecnica e il senso della posizione fanno sì che la sua prestazione sia di alto contenuto, tant'è che riesce a dare una mano sia nella sua zona di competenza che in avanti, rendendosi sempre presente nel vivo del gioco, e diventanto spesso un punto di riferimento stabile sulla fascia destra. SONTUOSO
GARGIULO: 7 - E' lui il vero playmaker della squadra, e non meno lo schermo davanti alla sua difesa. Si fa sempre trovare in fase di appoggio o di scarico, e dà il suo contributo anche a livello di corsa, tanto da risultare presente (e protagonista) in ogni fase di gioco, dando un apporto più che significativo grazie alla mole di lavoro che svolge. FARO
POLACCO: 6 - Corre ed è attivo sulla sua fascia di competenza, salta l'uomo quando può e cerca di rendere il pallone per gli scambi, ma non riesce ad incidere come vuole in fase offensiva. A tratti accenna ad essere pericoloso con numeri a lui non nuovi, ma ha pochi spazi per andare al tiro o per cercare la rifinitura. Il capitano ha però il merito di non scoraggiarsi, e la sua partita fa bene sperare per il futuro. LAVORI IN CORSO
BUGIANI: 6 - Per chi lo conosce, vale il discorso fatto per Polacco: la sua qualità è ben altra, ma l'impegno c'è; cerca di coprire dietro quando gli è possibile, e in avanti dà sempre l'idea di poter andare in gol da un momento all'altro, ma gli manca la cattiveria agonistica per trovare la via della rete. E' importante nella fase offensiva, e quando inizia a scaldare il motore, la squadra gira su livelli più alti. INESPRESSO
RITA: 7 - Centravanti-boa, è lì davanti, da solo, a fare la guerra con la retroguardia avversaria, e riesce ad averla vinta più di quanto ci si aspettasse. Spizza e difende palloni che altrimenti andrebbero persi, ed è inoltre suo il primo gol del'incontro, realizzato su calcio di punizione. Nella ripresa rientra nella vesti di mezz'ala, ma il più del lavoro (ottimo) è già stato fatto. ARIETE
RENZI: 6 - Dà il suo preziossimo apporto alla squadra grazie alla sua velocità e destrezza, cercando di velocizzare il gioco sulla sua fascia e andando a stringere verso l'attacco, ma il momento attraversato dal resto dei compagni non gli consente di espreimere al meglio le sue doti. SFORTUNATO
GUALA': 5.5 - Sia chiaro: il numero 8 dell'Olympique Roma 3 corre per cento, mette anche questa volta in luce le sue doti, ma non riesce a trovare la posizione in campo, e nel tentativo di rilevare Gargiulo, lascia forse un po' scoperta la sua retroguardia, sovraesponendola a rischi che non andrebbero corsi. Anche in fase offensiva, non riesce a trovare i giusti tempi (e modi) d'inserimento. RIMANDATO
DE LUCA: 6 - Gioca il tempo a sua disposizione al massimo delle possibilità, e, con un po' di fortuna, trova il gol del momentaneo 2-1 su angolo diretto. Lì davanti ha gli stessi compiti di Rita, e non è certo da meno; contro di lui c'è solo il dato oggettivo del minor tempo avuto per cercare l'assalto alla porta dello Sparta Brega. CAPARBIO
LUCARELLI: 5 - Scalpita a bordo campo per entrare, ma nel rettangolo di gioco si dimostra forse un po' troppo intimorito, commettendo una serie di piccoli errori che permette agli avversari di guadagnare metri. Tenta quando può l'anticipo, e gli riesce anche, ma non mette tutta la grinta che ha in corpo, e la conseguenza è che la difesa diventa un po' più fragile del dovuto. TIMIDO
MARGIOTTA: 4 - Salta la seconda gara consecutiva perché non riesce a mettersi le lenti a contatto, ma ditemi voi. Gli viene assegnato il compito di fare quattro foto da bordo campo e te le fa pure male. E' senz'altro sua la colpa globale della sconfitta. SECCO
(ale', se scherza, te volemo tutti bene!)
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